Errori medici in gravidanza: come evitarli?

La gravidanza è un evento fisiologico della durata di 40 settimane (280 giorni) durante le quali si verifica una perfetta e complessa sequenza di fenomeni biologici che portano allo sviluppo, all’accrescimento ed alla maturazione funzionale del feto insieme ad un continuo adattamento del corpo materno finalizzato a sostenere ed a portare a termine la gravidanza stessa e, successivamente, l’allattamento.

E’ fondamentale, quindi, monitorizzare il buon andamento della gravidanza sia sul fronte materno che su quello fetale, poichè le problematiche dell’uno si ripercuotono inevitabilmente sull’altro. Tale sorveglianza, inoltre, deve seguire le tappe fondamentali dell’adattamento materno alla gravidanza e dello sviluppo fetale, ovvero ogni esame deve cercare ciò che è possibile valutare nel giusto momento in cui deve essere valutato.

In Italia la gravidanza viene tutelata in ogni suo aspetto e l’assistenza sanitaria di base della donna gravida avviene gratuitamente grazie al “Libretto di gravidanza“, un dettagliato protocollo assistenziale che, pur con certe differenze tra una Regione e l’altra, prevede quanto segue:

  • molteplici esami del sangue e delle urine, e curva da carico di glucosio per lo screening del diabete gestazionale
  • ecografia ostetrica del 1′ trimestre (a circa 11-12 settimane), del 2′ trimestre (a 19-21 settimane, detta anche ecografia “morfologica” perchè dedicata allo studio anatomico fetale) e del 3′ trimestre (a circa 30 -32 settimane)
  • monitoraggio cardiotocografico fetale a termine di gravidanza, ovvero il “tracciato” per la valutazione del benessere del feto che ha raggiunto le 40 settimane
  • visita ostetrica mensile con valutazione delle condizioni cliniche generali della donna, visita dell’utero (volume e tono) e valutazione dello stato del collo uterino, controllo del peso materno, della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca, presa visione degli esami di protocollo suddetti, somministrazione di integratori o farmaci necessari alla paziente in base al periodo di gestazione, ed eventuale controllo della vitalità e del benessere fetale laddove la struttura e le competenze del personale ostetrico lo consentano.
  • Corso di preparazione al parto

 

Qualora il medico o l’ostetrica che controlla periodicamente la donna lo ritenga necessario, vengono richiesti esami del sangue di approfondimento o una ecografia detta di “secondo livello” ovvero viene programmata una visita presso gli specifici ambulatori per “gravidanze a rischio” presenti in ogni struttura ospedaliera dotata di una Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia.