Risarcimento per decesso da malasanità: come calcolarlo?

Equipe chirurgica in sala operatoria durante un intervento (tema: risarcimento per decesso da malasanità)

Risarcimento per decesso da malasanità: in questa guida spieghiamo come si monetizzano le voci risarcibili dopo l’accertamento della responsabilità sanitaria. La morte del paziente ha un impatto profondo sui familiari, sia sul piano affettivo sia su quello organizzativo ed economico. Vediamo come si arriva alla liquidazione del danno in caso di decesso del paziente per errore medico e quali sono i criteri tabellari aggiornati.

Pre-valutazione documentale gratuita (IRIDE no-profit)

Un tuo caro è deceduto per un errore medico? Vuoi sapere se hai diritto a richiedere un risarcimento per la tua perdita ed a quanto potrebbe ammontare? Richiedi una valutazione documentale gratuita.

Invia i documenti in PDF leggibile (testo selezionabile) a info@irideassociazione.org oppure compila il modulo sul sito.

Dopo il parere preliminare, potrai – se lo desideri – rivolgerti ai professionisti convenzionati per un’eventuale azione senza anticipi.

Le voci risarcibili in caso di decesso

Nel linguaggio tecnico distinguiamo tra diritti dei superstiti (iure proprio) e diritti trasmessi agli eredi (iure hereditatis).

Iure proprio (familiari superstiti)

  • Perdita del rapporto parentale: è la voce di danno non patrimoniale centrale nella liquidazione a favore dei prossimi congiunti (coniuge/partner, figli, genitori; in casi specifici, fratelli e altri prossimi congiunti se provano un legame particolarmente intenso e stabile).

  • Danno patrimoniale: perdita della contribuzione economica che il defunto apportava al nucleo (ove dimostrabile), inclusi, ad esempio, apporto al sostentamento, cura e organizzazione familiare con riflessi economici.

Iure hereditatis (eredi)

  • Sofferenza terminale: riconoscibile quando il paziente abbia vissuto, con consapevolezza, una sofferenza per un lasso temporale apprezzabile prima del decesso; è una voce di danno distinta dalla perdita del rapporto parentale che richiede adeguata dimostrazione clinica e testimoniale.

  • Spese: ultime cure e spese funerarie sostenute e documentate.

Questa distinzione è fondamentale quando si deve valutare un risarcimento per decesso da malasanità in modo corretto e documentato.

Risarcimento per decesso da malasanità: come si calcola

In Italia il danno da perdita del rapporto parentale è stato storicamente liquidato con tabelle giudiziarie, quali quelle di Roma e Milano. L’obiettivo è garantire un risarcimento per decesso da malasanità coerente con i criteri aggiornati e con le prove effettive del caso. A Roma (tabella B) si usa una “forbice” di valori min-medio-max per ciascun legale (genitore/figlio, coniuge, ecc.), modulata per età, convivenza e intensità della relazione affettiva, con importi periodicamente aggiornati (ultimo aggiornamento 2025). Il Tribunale di Milano, dal 2022, in sostituzione della “forbice” di valori economici ha adottato un sistema integrato “a punti”. Questo sistema, ritenuto anche dalla Cassazione quello più idoneo a garantire uniformità e personalizzazione “controllata” del giudizio, prevede l’attribuzione di punteggi in rapporto ai diversi fattori, come l’età della vittima e del superstite, la convivenza e la qualità del legame affettivo.

Tabelle di Milano 2024: cosa cambia per il risarcimento del danno da morte e criteri applicativi

Con l’edizione 2024, l’Osservatorio sulla giustizia civile del Tribunale di Milano ha aggiornato i criteri orientativi e razionalizzato le sezioni dedicate a perdita del rapporto parentale, danno terminale e premorienza. Ha inoltre rafforzato l’idea che la liquidazione del danno debba partire dai valori tabellari base ed essere poi personalizzata (in aumento o diminuzione) e motivata in base ai fattori specifici del caso.

Perdita del rapporto parentale (iure proprio)

La perdita del rapporto parentale è la voce di danno principale nel risarcimento per decesso da malasanità. Per calcolarlo si parte da una base orientativa riportata nelle tabelle di Milano 2024 e si applica una personalizzazione per ciascun superstite, motivata e provata. I fattori che devono essere considerati e dimostrati sono:

  • Età del defunto e età del superstite;

  • Convivenza/quotidianità (coabitazione o relazione quotidiana effettiva);

  • Intensità del legame e ruoli di cura/accudimento (frequenza contatti, supporto pratico, responsabilità condivise);

  • Composizione del nucleo e presenza di altri congiunti (evitare duplicazioni, leggere l’impatto relazionale complessivo);

  • Elementi qualitativi (penosità del percorso clinico, assistenza prestata, ricorrenze/abitudini condivise, cambiamenti di vita dopo il decesso).

Tra i documenti probatori più spesso utilizzati vi sono lo stato di famiglia storico, prove di convivenza/assistenza al parente defunto, testimonianze attendibili, tracce organizzative ed economiche della vita di relazione (es. pagamenti, mutui, utenze condivise). La personalizzazione motivata consente di adeguare il risarcimento per decesso da malasanità alla realtà relazionale di ciascun superstite.

Danno terminale (iure hereditatis)

Quando si riconosce: se il paziente ha sperimentato sofferenza consapevole per una durata non trascurabile prima della morte.

Come si prova: cartella clinica integrale (diari medici e infermieristici, terapie, sedazioni), eventuali scale del dolore, testimonianze coerenti (familiari, caregiver, personale sanitario).

Come si calcola: è voce distinta dal danno da perdita del rapporto parentale e può coesistere con esso se sussistono i presupposti; anche qui si applica al valore economico base della tabella una personalizzazione motivata.

Danni patrimoniali dei superstiti (iure proprio)

E’ rappresentato dalla perdita della contribuzione economica del defunto al bilancio familiare.

Come si prova: dichiarazioni dei redditi, buste paga, contratti/lettere di incarico, estratti conti/spese ricorrenti, evidenze dell’apporto economico abituale.

Come si calcola: Ricostruzione della quota ragionevole con correttivi (imposte, consumi personali, aspettativa lavorativa, età), orizzonte temporale congruo ed eventuale capitalizzazione.

La corretta ricostruzione patrimoniale è decisiva per definire l’entità del risarcimento per decesso da malasanità.

Come si calcola il risarcimento: percorso operativo in 5 step

Calcolo del risarcimento per decesso da malasanità: schema operativo in 5 step

  1. Mappatura degli aventi diritto: identificare i soggetti legittimati (iure proprio/iure hereditatis) e descrivere il quadro relazionale (convivenza, ruoli di cura, frequenza dei contatti, dipendenze economiche).

  2. Assunzione della base 2024: applicare la base orientativa secondo i Criteri Milano 2024 e procedere a personalizzazione motivata (pro/contro) per ciascun superstite.

  3. Valutazione del danno patrimoniale: stimare la quota destinata al nucleo con correttivi; definire un orizzonte temporale ragionevole e, se del caso, la capitalizzazione.

  4. Stima del danno terminale: se sussistono consapevolezza e durata apprezzabile, motivare con supporto clinico-documentale e testimoniale.

  5. Controllo finale di coerenza: evitare duplicazioni, esplicitare il perché di aumenti o diminuzioni, e costruire una motivazione chiara e verificabile.

Questo metodo evita automatismi e assicura una liquidazione del danno da morte in sanità basata su fattori oggettivi e documentati. La tabella Milano 2024 prevede una forbice base di valori monetari:

  • da € 195.551,59 a € 391.103,18 per la liquidazione del danno da perdita del genitore, figlio, coniuge non separato/parte dell’unione civile/convivente di fatto, con “valore punto” della tabella integrata a punti 2024 pari a € 3.911,00 (punti attribuibili 118 con “cap” di € 391.103,18)
  • da € 28.301,23 a € 169.830,60 per la liquidazione del danno da perdita del fratello/nipote con “valore punto” della tabella integrata a punti 2024 pari a € 1.698,00 (punti attribuibili 116 con “cap” di € 169.830,60)

Il sistema a punti

L’attribuzione del punteggio per ogni familiare del paziente deceduto tiene in considerazione i parametri indicati dalla Corte di Cassazione nella predetta sentenza e, di fatto, già previsti dalla precedente versione della Tabella di Milano. Questi criteri considerano:

  1. l’età del paziente deceduto (consente di attribuire fino a 28 punti)
  2. età del familiare richiedente il risarcimento (fino a 28 punti);
  3. la convivenza esistente tra deceduto e familiare superstite (fino a 16 punti);
  4. l’esistenza di altri congiunti del nucleo familiare primario del deceduto (fino a 16 punti);
  5. la qualità e intensità della relazione affettiva perduta (fino a 30 punti). Per la perdita del fratello/nipote, la distribuzione dei punti è leggermente diversa.

Chi ha diritto a richiedere il risarcimento

Nella Tabella sono stati previsti diversi soggetti titolari del diritto a richiedere il risarcimento per malasanità. Oltre ai prossimi congiunti, tale diritto potrà spettare anche a soggetti diversi da quelli “tabellati”, purchè “venga fornita la prova di un intenso legame affettivo e di un reale sconvolgimento di vita della vittima secondaria” a seguito della morte del paziente. I soggetti “tabellati” sono:

  • genitore
  • figlio
  • coniuge non separato/parte dell’unione civile/convivente di fatto
  • fratello
  • nipote

Esempi di personalizzazione

  • Coniuge convivente anziano con quotidianità stretta e assenza di altri congiunti di primo grado: verosimile personalizzazione in aumento per intensità del legame e impatto organizzativo.

  • Figlio adulto non convivente ma caregiver principale, con frequenti spostamenti e supporto pratico: aumento se la prova documentale lo conferma (calendari, turni, messaggistica, testimonianze).

  • Nucleo numeroso con rete di supporto: possibile riduzione della personalizzazione se la perdita, pur gravissima, è parzialmente assorbita da una rete relazionale ampia.

  • Fratello con convivenza storica o collaborazione lavorativa quotidiana: in presenza di elementi oggettivi la personalizzazione può essere rilevante.

Errori da evitare (e come prevenirli)

  • Cercare cifre “standard” online: fuorviante e spesso non aggiornato.

  • Trascurare i documenti chiave (cartella clinica completa, stato di famiglia storico, prove di convivenza/assistenza): indebolisce la personalizzazione.

  • Confondere le voci (iure proprio vs. iure hereditatis): rischio di duplicazioni o di perdite di voci risarcibili.

  • Ignorare i tempi: la prescrizione può incidere; informarsi per tempo è prudente.

Domande frequenti (FAQ)

FAQ sul risarcimento per decesso da malasanità

Come si calcola il risarcimento per decesso da malasanità senza importi standard?
Si parte dai Criteri Milano 2024 per la perdita del rapporto parentale e, se spettante, per il danno terminale, applicando personalizzazioni documentate sui fattori (età, convivenza, intensità del legame, composizione familiare). La motivazione deve essere chiara e verificabile.

Chi ha diritto a chiedere il risarcimento?
I prossimi congiunti (coniuge/partner, figli, genitori) e, in casi specifici, altri soggetti che provino un legame intenso e stabile e uno sconvolgimento di vita. La prova del legame (documenti + testimonianze) è decisiva.

Quando si riconosce il danno terminale?
Quando vi è stata una sofferenza consapevole per un lasso di tempo apprezzabile tra lesione e decesso, attestata da elementi clinici e testimonianze coerenti. È voce distinta dal parentale e può coesistere con esso.

La TUN 2025 cambia il calcolo nei decessi?
La Tabella Unica Nazionale riguarda il danno non patrimoniale da macrolesioni (RCA e RC sanitaria) e non introduce allo stato una tabella nazionale per la perdita del rapporto parentale. Per i decessi si fa riferimento ai Criteri Milano 2024; la TUN si applica soprattutto alle lesioni e agli eventi successivi al 05/03/2025.

Quali documenti servono per il danno patrimoniale dei superstiti?
Dichiarazioni dei redditi, buste paga, contratti, estratti/spese familiari ricorrenti, prova della quota di contribuzione del defunto al nucleo. Utile una ricostruzione tabellare chiara e verificabile.

Vuoi sapere se hai diritto a richiedere un risarcimento per la morte di un tuo caro?

Ti aiutiamo a comprendere se sussistono i presupposti per il risarcimento da perdita del rapporto parentale con una pre-valutazione documentale gratuita e chiara.

Per aiutarci a esaminare il caso, invia i documenti in PDF leggibile (o la documentazione a tua disposizione) a info@irideassociazione.org oppure compila il modulo sul sito.

Valuteremo la documentazione con attenzione e rispetto, spiegando i passaggi in modo comprensibile e senza creare aspettative non fondate.

Dopo il parere preliminare, potrai – se lo desideri – rivolgerti a professionisti convenzionati per l’eventuale richiesta di risarcimento del danno senza anticipi.

Nota etica e trasparenza

I contenuti sono divulgativi e non sostituiscono il parere medico o una consulenza legale personalizzata. E’ necessario un esame approfondito della documentazione per confermare l’esistenza di una responsabilità sanitaria e quindi del diritto a richiedere un risarcimento.

IRIDE è un’associazione no-profit e non promette risultati.

{
“@context”: “https://schema.org”,
“@type”: “FAQPage”,
“mainEntity”: [
{
“@type”: “Question”,
“name”: “Come si calcola il risarcimento per decesso da malasanità senza importi standard?”,
“acceptedAnswer”: {
“@type”: “Answer”,
“text”: “Si parte dai Criteri Milano 2024 per la perdita del rapporto parentale e, se spettante, per il danno terminale. La quantificazione avviene con personalizzazioni documentate sui fattori (età, convivenza, intensità del legame, composizione familiare) e con motivazione chiara e verificabile.”
}
},
{
“@type”: “Question”,
“name”: “Chi ha diritto a chiedere il risarcimento?”,
“acceptedAnswer”: {
“@type”: “Answer”,
“text”: “I prossimi congiunti (coniuge/partner, figli, genitori) e, in casi specifici, altri soggetti che provino un legame affettivo intenso e stabile e uno sconvolgimento di vita. La prova si fonda su documenti e testimonianze coerenti.”
}
},
{
“@type”: “Question”,
“name”: “Quando si riconosce il danno terminale?”,
“acceptedAnswer”: {
“@type”: “Answer”,
“text”: “Quando tra la lesione e il decesso vi è stata sofferenza consapevole per un lasso di tempo apprezzabile, attestata da cartella clinica (diari, terapie, sedazioni) ed eventuali testimonianze. È voce distinta dalla perdita del rapporto parentale e può coesistere con essa.”
}
},
{
“@type”: “Question”,
“name”: “La TUN 2025 cambia il calcolo nei decessi?”,
“acceptedAnswer”: {
“@type”: “Answer”,
“text”: “La Tabella Unica Nazionale riguarda il danno non patrimoniale da macrolesioni (RCA e RC sanitaria) e non introduce una tabella nazionale per la perdita del rapporto parentale. Per i decessi si fa riferimento ai Criteri Milano 2024; la TUN si applica soprattutto alle lesioni e agli eventi successivi al 05/03/2025.”
}
},
{
“@type”: “Question”,
“name”: “Quali documenti servono per il danno patrimoniale dei superstiti?”,
“acceptedAnswer”: {
“@type”: “Answer”,
“text”: “Dichiarazioni dei redditi, buste paga, contratti, estratti/spese ricorrenti e ogni evidenza della quota di contribuzione del defunto al nucleo. Utile una ricostruzione tabellare chiara e verificabile.”
}
}
]
}

Ritieni di essere stato vittima della malasanità?

Raccontaci il tuo caso e lo faremo valutare gratuitamente dai nostri avvocati e medici legali.

Torna in alto