Quando qualcosa va storto durante un ricovero o un intervento, la prima cosa che si cerca è chiarezza. Ma per fare luce su quanto accaduto, serve uno strumento fondamentale: la cartella clinica. In questa guida ti spieghiamo come richiedere la cartella clinica in modo semplice, completo e aggiornato. Che tu voglia approfondire un passaggio della tua degenza o valutare con un legale un sospetto caso di malasanità, accedere alla documentazione sanitaria è il primo passo per tutelare i tuoi diritti.
Troverai qui istruzioni pratiche, modelli di riferimento e un elenco con i link diretti alle Aziende Sanitarie e Ospedaliere italiane del Nord Italia, suddivise per Regione.
📌 Cerchi informazioni su altre Regioni? Consulta anche le guide dedicate:
Perché potresti avere bisogno della cartella clinica
Ci sono momenti in cui sentiamo il bisogno di capire meglio cosa è successo durante un ricovero, un intervento o una visita specialistica. Potresti voler approfondire un dettaglio clinico, verificare una terapia prescritta, oppure avere il dubbio che qualcosa non sia andato come previsto.
In tutti questi casi, la cartella clinica rappresenta la memoria ufficiale dell’intero percorso sanitario: contiene diagnosi, esami, trattamenti, firme, orari e referti. È uno strumento essenziale anche per una valutazione preliminare in caso di sospetta malasanità.
Nel dettaglio contiene:
Dati anagrafici del paziente
Data di accesso, ricovero e dimissione
Diagnosi iniziale e finale
Referti diagnostici (esami del sangue, radiografie, TAC, ecc.)
Annotazioni di medici e infermieri
Interventi chirurgici eseguiti
Terapie e farmaci somministrati
Moduli firmati (come il consenso informato)
Ogni elemento contenuto nella cartella può essere utile, ad esempio, per valutare se l’intervento è stato eseguito correttamente o se sono state rispettate le linee guida.
Chi può richiederla?
Hai il diritto di richiedere la cartella clinica se sei:
Il paziente direttamente interessato
Un familiare (erede legittimo) in caso di decesso del paziente
Un delegato con autorizzazione scritta
Il tutore legale (per minori o persone non autosufficienti)
La richiesta può essere fatta anche da un avvocato con mandato firmato dal paziente.
Richiedere la cartella clinica è un tuo diritto, sancito dalla legge, e puoi farlo attraverso diverse modalità, a seconda dell’ospedale o della struttura sanitaria presso cui sei stato assistito.
Modalità: online, PEC o di persona
In quasi tutte le Regioni italiane, oggi è possibile:
Compilare un modulo online attraverso il sito dell’Azienda Sanitaria o Ospedaliera
Inviare una richiesta via PEC, allegando la documentazione necessaria
Oppure recarsi di persona presso l’ufficio cartelle cliniche dell’ospedale
Per aiutarti, più avanti troverai un elenco completo dei siti regionali e delle ASL italiane dove puoi consultare le modalità aggiornate.
Quali dati sono necessari per richiedere la cartella clinica?
Tutti i dati da comunicare sono abitualmente indicati nel modulo scaricabile online sul sito delle varie Aziende sanitarie. In generale, la richiesta della cartella clinica deve contenere:
dati anagrafici, indirizzo e codice fiscale del paziente
dati anagrafici, indirizzo e codice fiscale del richiedente, se diverso dal paziente
periodo di ricovero e struttura di degenza
tipologia di copia richiesta (semplice o conforme all’originale)
motivazione dell’eventuale urgenza della richiesta
modalità di ritiro
Cosa fare per richiedere gli esami radiografici?
Se hai bisogni di acquisire anche copia degli esami strumentali (Rx, TAC, RMN, ecc.) eseguiti durante il ricovero ospedaliero, devi sapere che questi esami non vengono consegnati insieme alla cartella.
Per avere copia degli esami radiografici devi farne specifica richiesta. E’ una richiesta diversa rispetto a quella della cartella clinica o meglio quando richiedi la cartella clinica devi chiedere anche un duplicato CD delle immagini radiografiche.
Tempi di consegna e costi: cosa aspettarsi
I tempi di rilascio possono variare, ma dovrebbero rispettare quanto previsto dalla Legge Gelli-Bianco (Legge 24/2017). Ottenere copia digitale della cartella clinica è abitualmente più rapido rispetto al formato cartaceo.
La Legge Gelli (art. 4) prevede che “la direzione sanitaria della struttura pubblica o privata, entro 7 giorni dalla presentazione della richiesta da parte degli interessati aventi diritto … fornisce la documentazione sanitaria disponibile relativa al paziente, preferibilmente in formato elettronico; le eventuali integrazioni sono fornite, in ogni caso, entro il termine massimo di 30 giorni dalla presentazione della suddetta richiesta”.
I costi variano in base al numero di pagine e al formato richiesto:
In formato digitale (PDF): spesso gratuito o con costo simbolico
In formato cartaceo: può avere un costo per stampa e diritti di segreteria
Alcune Regioni offrono la cartella anche su CD o chiavetta USB, con un piccolo contributo.
Cosa fare in caso di ritardi o rifiuto nella consegna
Nonostante sia un tuo diritto, può capitare che l’accesso alla cartella clinica venga ritardato o addirittura negato. In questi casi è importante sapere come agire per far valere le proprie ragioni.
Il termine massimo previsto per la consegna è di norma 30 giorni dalla richiesta. Se la struttura non rispetta questo termine, hai diritto a presentare un sollecito formale, meglio se per iscritto e con tracciabilità (PEC o raccomandata A/R).
In caso di rifiuto ingiustificato o mancata risposta, puoi:
Presenza un reclamo all’URP
Segnalare la violazione al Garante per la Privacy, che tutela il diritto di accesso ai dati personali
Valutare un’azione legale con l’assistenza di un avvocato, specialmente se la documentazione è necessaria per un contenzioso in ambito sanitario
Ogni giorno di ritardo può compromettere la possibilità di fare chiarezza su quanto accaduto. Non aspettare troppo, soprattutto se stai pensando a una consulenza medico-legale.
Dove richiedere la cartella clinica: elenco per Regione
Ogni Azienda Sanitari Locale (ASL) o Azienda Ospedaliera ha propri moduli, procedure e tempi per la richiesta della cartella clinica. È quindi fondamentale rivolgersi all’ufficio preposto della struttura presso cui si è svolto il ricovero o la prestazione sanitaria e consultare il relativo sito internet.
La maggior parte delle strutture oggi consente di:
Scaricare il modulo di richiesta direttamente dal sito istituzionale
Inviare la documentazione tramite PEC o email
Ritirare la cartella in formato digitale o cartaceo, secondo le preferenze
Per aiutarti a trovare rapidamente le informazioni corrette, abbiamo raccolto in questo articolo i link diretti ai siti ufficiali delle principali ASL e Aziende Ospedaliere italiane, suddivisi per Regione. Ogni link ti porterà alla pagina specifica con istruzioni, modulistica e contatti utili.
IlMinistero della Salute pubblica periodicamente l’elenco aggiornato delle ASL, ma le modalità operative cambiano spesso: per questo motivo abbiamo verificato e raccolto le fonti dirette più aggiornate disponibili online.
Stante l’elevato numero di Aziende ospedaliere italiane, abbiamo deciso di dividere suddividere l’elenco delle Regioni in tre macro-aree: Nord, Centro e Sud e Isole.
Di seguito troverai l’elenco delle Regioni del Nord Italia: Piemonte, Lombardia, Valle d’Aosta, Veneto e Liguria.
Regioni del Nord Italia
Piemonte
Il Servizio Sanitario Regionale del Piemonte è organizzato in Aziende Sanitarie Locali (ASL), che gestiscono i servizi territoriali e ospedalieri, e in Aziende Ospedaliere (AO) e IRCCS, dedicate all’assistenza specialistica e alla ricerca. Le ASL coordinano la presa in carico sul territorio attraverso distretti sanitari, integrando cure primarie, prevenzione e assistenza sociosanitaria. La programmazione e il controllo sono affidati alla Regione.
Torino
ASL TO4 (Torino e provincia Distretti di Ciriè, Chivasso, Settimo Torinese, San Mauro, Ivrea, Cuorgnè): richiesta via email, fax o modulo cartaceo presso i presidi ospedalieri. Documenti necessari: modulo compilato, documento d’identità, eventuale delega. Tempi: entro 7 giorni per richieste interne, massimo 30 giorni per integrazioni. Costi: da €18 cartacea allo sportello, €10 via PEC, €15 su USB, €25 con spedizioneaslto4.piemonte.it+1Asst Spedali Civili+1
ASL TO3(Distretti di Collegno, Giaveno, Orbassano, Pinerolo, Rivoli, Susa, Val Pellice, Valli Chisone e Germanasca, Venaria)
ASL TO5 (Distretti di Chieri, Carmagnola, Moncalieri e Nichelino)
ASL Città di Torino: rientrano in questa ASL il Presidio Ospedaliero San Giovanni Bosco, il Presidio Ospedaliero Maria Vittoria, il Presidio Ospedaliero – Amedeo di Savoia – Birago di Vische, il Presidio Ospedaliero Martini, il Presidio Ospedaliero Oftalmico e Valdese (ex Ospedale Valdese)
AOU Città della Salute e della Scienza di Torino (Dal 1 luglio 2012 le aziende ospedaliere CTO/Maria Adelaide di Torino, O.I.R.M./ S. Anna di Torino e l’azienda ospedaliero-universitaria San Giovanni Battista di Torino sono confluite nell’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino). L’AOU comprende i presidi di: Molinette, Dermatologico S. Lazzaro, S. Giovanni Antica Sede, Centro Traumatologico Ortopedico, Istituto Chirurgico Ortopedico Regina Maria Adelaide e Infantile Regina Margherita, Ostetrico Ginecologico S. Anna.
AO S. Croce e Carle di Cuneo: ente di rilievo nazionale e di alta specializzazione che comprende i presidi di: Antonio e Carle e S. Croce.
Le altre province del Piemonte
ASL VC (Distretti di Vercelli e Valsesia): richiesta tramite modulo allegato al sito, via email o posta. Costi: €0,10/foglio + €1,50 PagoPA, +€1 per ogni CD radiologico. Tempi: come sopra, solitamente 30 giorni.
ASL VCO (Distretti di Verbania, Omegna, Domodossola)
ASL Novara (Distretti di Arona, Borgomanero, Galliate, Novara): copia della cartella rilasciata entro 7 giorni dalla richiesta; accompagnata da modulo e documento d’identità. Costi su sito ufficiale.
ASL AT (Distretti di Asti Centro, Asti Nord, Asti Sud)
ASL AL (Distretti di Acqui Terme, Alessandria, Casale Monferrato, Novi Ligure, Ovada, Tortona, Valenza)
AOU SS Antonio, Biagio e C. Arrigo di Alessandria(comprende i presidi: Santi Antonio e Biagio – Ospedale Civile, Cesare Arrigo – Ospedale Infantile, Centro riabilitativo polifunzionale Teresio Borsalino, Poliambulatorio Ignazio Gardella)
Il Servizio Sanitario della Valle d’Aosta è gestito da un’unica Azienda USL regionale, che integra in sé l’intera rete ospedaliera e territoriale. Il fulcro dell’assistenza ospedaliera è l’ospedale “Umberto Parini” di Aosta, supportato dall’ospedale Beauregard per specifiche specialità. L’assistenza territoriale è garantita da strutture di prossimità come le Case della Salute (UCCP), che offrono cure primarie, prevenzione e servizi integrati. Il modello è centralizzato, ma orientato alla continuità assistenziale e alla presa in carico della persona.
Il Servizio Sanitario della Regione Lombardia è strutturato su due livelli principali:
Agenzie di Tutela della Salute (ATS): hanno compiti di programmazione, acquisto e controllo dei servizi sanitari e sociosanitari, garantendo l’equità e l’efficienza del sistema sul territorio.
Aziende Socio Sanitarie Territoriali (ASST): sono gli enti erogatori pubblici che forniscono direttamente le prestazioni sanitarie, sociosanitarie e sociali. Si articolano in:
Rete territoriale (con Presidi Ospedalieri Territoriali – POT e Presidi Socio Sanitari Territoriali – PreSST per cure intermedie, domiciliari e servizi di prevenzione);
Polo ospedaliero (per la cura delle acuzie e l’assistenza specialistica).
Completano il sistema gli IRCCS e le strutture accreditate private, che collaborano all’erogazione dei servizi secondo standard regionali.
Gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) sono strutture ospedaliere di eccellenza che integrano assistenza sanitaria e ricerca scientifica di alto livello. Operano nei settori della biomedicina e dell’organizzazione dei servizi sanitari, distinguendosi per la stretta interazione tra attività clinica e ricerca, favorendo così un continuo trasferimento di conoscenze tra laboratorio e pratica medica.
ISTITUTO AUXOLOGICO ITALIANO(link alla carta servizi dove puoi trovare le indicazioni necessarie per richiedere copia della documentazione clinica)
FONDAZIONE DON CARLO GNOCCHI (questo è il link alla carta servizi di una delle Strutture dove puoi trovare le indicazioni necessarie per richiedere copia della documentazione clinica. A questo link trovi le varie Strutture: entra nel sito di quella dove sei stato assistito e scarica la carta dei servizi dove troverai le indicazione per richiedere copia della cartella clinica)
CENTRO SAN GIOVANNI DI DIO FATEBENEFRATELLI (non reperibile una pagina dedicata a fornire indicazioni al paziente su come richiedere copia della cartella clinica. Suggeriamo di contattare l‘URP per chiedere informazioni)
In Trentino opera l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari (APSS), che gestisce in modo centralizzato ospedali e servizi territoriali. Il servizio è affidato all’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige, suddivisa in quattro comprensori sanitari.
Provincia autonoma di Trento
(APSS) – Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari di Trento: gestisce l’intera rete sanitaria pubblica trentina. Gli ospedali principali sono il Santa Chiara di Trento (hub regionale) e il Santa Maria del Carmine di Rovereto (hub provinciale). Completano la rete gli Ospedali di Arco, Cles, Cavalese, Tione e Borgo Valsugana.
Tutte le indicazioni per richiedere la copia della documentazione clinica sono riportate al link sopra indicato di APSS.
Provincia autonoma di Bolzano
ASDAA/SABES – Azienda Sanitaria dell’Alto Adige: organizzata in quattro comprensori sanitari, ciascuno con un ospedale aziendale e uno base. I principali ospedali sono a Bolzano, Merano, Bressanone e Brunico, affiancati da quelli di Silandro, Vipiteno e San Candido.
Veneto
Strutture Pubbliche
In Veneto la Sanità pubblica è organizzata in Aziende ULSS che gestiscono l’assistenza sanitaria territoriale, incluse cure primarie, prevenzione e servizi socio-sanitari. Le Aziende ospedaliere (come l’Azienda Ospedale-Università di Padova o l’AOUI di Verona) offrono assistenza specialistica e alta complessità, spesso in ambito universitario.
In Liguria, il sistema sanitario regionale è articolato in 5 ASL (Aziende Sanitarie Locali): ASL 1 Imperiese, ASL 2 Savonese, ASL 3 Genovese, ASL 4 Chiavarese, e ASL 5 Spezzina, ognuna con competenze territoriali specifiche. Operano inoltre importanti Aziende Ospedaliere, tra cui il Policlinico San Martino (IRCCS) di Genova e l’EO Ospedali Galliera. A queste si aggiunge l’Istituto Giannina Gaslini, centro pediatrico di rilievo internazionale.
Le Aziende Sanitarie Locali
ASL 1 IMPERIESE (Ospedale di Imperia, di Sanremo e di Bordighera)
ASL 2 SAVONESE (Ospedale San Paolo a Savona, Ospedale distrettuale San Giuseppe a Cairo Montenotte, Ospedale Santa Corona a Pietra Ligure e Ospedale Santa Maria di Misericordia a Albenga)
ASL 3 GENOVESE (Ospedale Villa Scassi di Sampierdarena, Ospedale P.A. Micone a Sestri Ponente, Ospedale Gallino a Pontedecimo e Ospedale La Colletta a Arenzano)
ASL4 CHIAVARESE (P.O. di Lavagna, P.O. di Sestri Levante, Polo Ospedaliero di Rapallo e P.O. di Chiavari).
ASL 5 SPEZZINO(Ospedale Sant’Andrea, Ospedale San Bartolomeo, Ospedale San Nicolò).
Il sistema sanitario dell’Emilia-Romagna è articolato in 8 Aziende USL (una per provincia, tranne Modena e Bologna che ne hanno due) e 4 Aziende Ospedaliero-Universitarie (Bologna, Parma, Modena, Ferrara), oltre all’IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli.
Bologna
AZIENDA USL DI BOLOGNA (Ospedale di Bellaria, Ospedale Giuseppe Dossetti Bazzano, Ospedale Maggiore, Ospedale SS. Salvatore, Ospedale Simiani, Ospedale di Bentivoglio, Ospedale di Budrio, Ospedale di Porretta Terme, Ospedale di Vergato, IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna)
AZIENDA USL DI MODENA(Ospedale di Carpi, Ospedale di Mirandola, Ospedali di Modena, Ospedale di Pavullo nel Frignano, Ospedale di Vignola, Ospedale di Sassuolo)
AZIENDA USL DI REGGIO EMILIA (Arcispedale S. Maria Nuova, Ospedale di Castelnuovo ne’ Monti, Ospedale di Correggio, Ospedale di Guastalla, Ospedale di Montecchio, Ospedale di Scandiano, P.O. Provinciale Santa Maria Nuova)
Ferrara
AZIENDA USL DI FERRARA(Arcispedale Sant’Anna, Ospedale Mazzolani Vandini, Ospedale del Delta)
AZIENDA USL DI PIACENZA (Ospedale di Piacenza, Ospedale di Bobbio, Ospedale di Castel San Giovanni, Ospedale di Firenzuola)
Ravenna/Forlì-Cesena/Rimini
AZIENDA USL DELLA ROMAGNA (Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna, Ospedale G.B. Morgagni-L. Pierantoni di Forlì, Ospedale M. Bufalini di Cesena, Ospedale Infermi di Rimini, Ospedale degli Infermi di Faenza, Ospedale Umberto I di Lugo, Ospedale Ceccarini di Riccione, Ospedale G. Marconi di Cesenatico, Ospedale Franchini di Santarcangelo di Romagna, Ospedale Nefetti di S. Sofia, Ospedale Angioloni di Bagno di Romagna, Ospedale Cervesi di Cattolica, Ospedale Sacra Famiglia di Novafeltria)
Avere una copia della propria cartella clinica è sempre utile, ma in alcuni casi può fare davvero la differenza. Pensiamo ad esempio a complicazioni post-operatorie, a diagnosi sbagliate o a terapie non adeguate. È indispensabile anche quando si sospetta che un trattamento sia stato effettuato senza un consenso informato chiaro, oppure se si sono verificati danni da trasfusioni o infezioni ospedaliere.
La cartella clinica diventa fondamentale anche per valutare un’invalidità permanenteo quando emerge un sospetto di errore medico.
In tutte queste situazioni, è l’unico documento che consente di ricostruire in modo oggettivo i fatti.
Spesso, i nostri legali consigliano di richiederla prima ancora di valutare un’azione legale, proprio perché rappresenta la base per ogni analisi medico-legale seria.
Hai bisogno di aiuto per richiedere la cartella clinica o per valutarne il contenuto? Contattaci per ricevere assistenza gratuita nel recupero della documentazione e, se necessario, valutare insieme eventuali responsabilità sanitarie.
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