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La responsabilità medica: la malasanità e la nuova legge Gelli

Responsabilità medica: risarcimento malasanità e la legge Gelli

Risarcimento malasanità: con la nuova legge Gelli il legislatore ha voluto ridefinire il settore della responsabilità medica, vediamo come. Il problema del risarcimento malasanità e dell’errore medico. E’ questo il momento di parlare di risarcimento malasanità e, più in dettaglio, di come fare ad ottenerlo …

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Responsabilità per emotrafusioneinfette

La Responsabilità della Pubblica Amministrazione per Danni da Emotrasfusioni Infette

Danni da emotrasfusioni e la responsabilità in merito della Pubblica Amministrazione. Il punto di vista giurisprudenziale tra il merito e la legittimità.

 

Danni da emotrasfusioni

Danni da emotrasfusioni e giurisudenza. Il vero problema affrontato dalla giurisprudenza di merito e quella di legittimità concerne la questione in merito alla possibilità o meno di stabilire se il Ministero della salute è responsabile, per omesso controllo e vigilanza, dei contagi (di HCV, HBV e HIV) dall’epoca nella quale i singoli virus patogeni sono stati sperimentati e conosciuti dalla scienza medica (come ha ritenuto la Cassazione) oppure se è comunque configurabile una responsabilità del Ministero per avere colposamente omesso di vigilare sulla sicurezza del sangue e degli emoderivati (come è tornato a sostenere il Tribunale di Roma).

Danni da emotrasfusioni

 

Dopo un primo momento di oscillazione e titubanze in merito alla natura della responsabilità del Ministero della Salute, la giurisprudenza prevalente è uniforme e concorde nel riconoscere la sola responsabilità ex art 2043 c.c. per i danni da emotrasfusioni contagiose.

Ciò sul presupposto della condotta colposa del Ministero della Salute nella fase di controllo e vigilanza di tutti gli emoderivati messi poi a disposizione nelle strutture sanitarie.

Diversamente la problematica attinente il nesso di casualità ovvero la concreta possibilità da parte della Pubblica Amministrazione di prevedere l’evento danno del contagio sulla quale non vi è ancora completa chiarezza. Sembrerebbe prevalente la propensione ad estendere la responsabilità del Ministero ai contagi di virus conosciuti e scoperti in epoca successiva al 1978. Veri casi di danni da emostrasfusioni.

Appurato quanto sopra occorre precisare entro quanto tempo, sino a quando si può richiedere il risarcimento dei danni da emotrasfusione.

Tenuto conto che l’art. 2947 c.c. recita “Il diritto al risarcimento del danno derivante da fatto illecito si prescrive in cinque anni dal giorno in cui il fatto si è verificato” occorre necessariamente individuare il dies a quo.

Ci viene a tal fine in sostegno la nota pronuncia delle Sezioni Unite n. 581/2008: “Il termine di prescrizione del diritto al risarcimento del danno di chi assume di aver contratto per contagio una malattia per fatto doloso o colposo di un terzo decorre, non dal giorno in cui il terzo determina la modificazione che produce il danno altrui o dal momento in cui la malattia si manifesta all’esterno, ma dal momento in cui viene percepita o può essere percepita, quale danno ingiusto conseguente al comportamento doloso o colposo di un terzo, usando l’ordinaria oggettiva diligenza e tenuto conto della diffusione delle conoscenze scientifiche” .

Diritti del Malato ed Errori Medici

Diritti del malato e errori medici

Diritti del malato? Quali sono nel caso in cui risulti accertato un errore medico? Ha sempre diritto ad un risarcimento per errori medici?

Diritti del malato.

Queste le domande che sempre più spesso vengono rivolte alla nostra Associazione che si prefigge di promuovere la Buona Sanità offrendo, tra l’altro, assistenza gratuita in casi di accertata malasanità.

Diversi sono, innanzitutto, i possibili errori medici che possono verificarsi in un percorso diagnostico-terapeutico.

Ampio infatti il ventaglio degli errori in cui il medico può incorrere.

Può ritenersi censurabile, ad esempio, la condotta del medico per una incompleta raccolta anamnestica e/o per una visita del paziente superficiale. Un errore del medico già in questa fase iniziale del percorso assistenziale condiziona inevitabilmente il successivo inquadramento diagnostico ed il definitivo piano terapeutico.

Diritti del malato

 

Il processo di diagnosi differenziale può inoltre essere compromesso da un erronea interpretazione dei dati anamnestico-clinici e/o laboratoristico-strumentali a disposizione del sanitario ovvero per l’omessa o tardiva prescrizione di esami ed approfondimenti che avrebbero consentito di formulare o anticipare la diagnosi.

Riguardo alla fase terapeutica possono inoltre identificarsi errori nella prescrizione di farmaci, sia nel tipo che nel dosaggio ovvero errori per la loro mancata o tardiva prescrizione.

 

In definitiva, quanto più articolato risulta il percorso assistenziale, quanto maggiori sono le possibili fonti di errore per il sanitario, errori non raramente correlati o concausati da carenze organizzative della Struttura Ospedaliera nella quale lo stesso si trova ad operare.

In caso di errore medico, il malato ha quindi sempre diritto ad un risarcimento?

Qual’è il vero diritto del malato?

 

Sebbene possa risultare difficile da comprendere, la risposta a questa domanda è NO!

Non sempre infatti vi è il diritto ad essere risarciti in caso di accertato errore medico. Non sempre esiste un vero diritto del malato. Perché si concretizzi questo diritto è necessario che dall’errore medico sia derivato un danno al paziente. Ciò che viene risarcito è il danno medico ossia il danno provocato dall’errore del medico.

Per avere pertanto diritto ad un risarcimento deve essere individuato un errore medico, un danno alla salute e, soprattutto, deve essere confermata l’esistenza di un rapporto causale tra l’errore ed il danno.

Solo in caso di acclarata riconducibilità causale del danno medico ad un errore nel percorso assistenziale si configura una colpa professionale che legittima una richiesta risarcitoria.

La verifica dell’esistenza di un diritto ad un risarcimento medico (diritto del malato), ossia per un risarcimento per un danno alla salute provocato da un errore medico risulta particolarmente complessa e richiede un rigoroso accertamento medico legale che dovrà essere affidato a professionisti esperti in responsabilità medica.

Una valutazione medico legale errata potrà infatti condurre ad avanzare improprie richieste risarcitorie con attivazione di un contenzioso non giustificato che genererà costi ingenti per il paziente e, di riflesso, un danno alla Sanità.

Nel rispetto dei principi che animano la nostra Associazione, rivolgiamo il nostro quotidiano impegno nel filtrare gratuitamente tutte le richieste di assistenza che ci pervengono dai pazienti che ritengono di essere stati vittima di un caso di malasanità, sconsigliando di procedere con una richiesta di risarcimento nei casi in cui non sia effettivamente confermata dai nostri esperti convenzionati una responsabilità professionale medica.

Risarcimento per difetto di consenso informato

La vicenda analizzata dalla Suprema Corte nella sentenza di cui abbiamo parlato in questo post, fornisce l’occasione per indagare il fondamento e l’esatto contenuto dell’obbligazione medica, nonché i margini di risarcibilità dei pregiudizi non patrimoniali derivanti da un intervento, cui il paziente non abbia preventivamente …

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Il consenso informato: parla l’avvocato

Negli ultimi anni, in tema di responsabilità medica, abbiamo osservato una crescente tutela del paziente e, in tale quadro, l’informazione che il professionista sanitario è tenuto a prestare, è divenuta un imprescindibile elemento di integrazione della prestazione sanitaria, sia a livello terapeutico, sia, più semplicemente, …

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